"La vita umana è un dono del Signore": inizia così l'annuale messaggio della Cei per la Giornata per la vita, che si terrà a febbraio. Un documento che riapre numerose ferite (mai risanate). A cominciare da quella provocata dalla legge 194, sull'aborto. I vescovi rivendicano il fatto che la legge istituzionalizzi con troppa facilità l'omicidio di un essere umano. Non credo ci sarà mai un accordo a riguardo, ma fin quando entrembe le istituzioni (quella politica e quella religiosa) avranno voce in capitolo, non esistendo quindi discriminazione di nessun genere, non ci sarà motivo di accusare l'una o l'altra posizione. Ma proprio OGNI vita umana è ritenuta un dono del Signore? A quanto pare sì, basta che questi doni non siano omosessuali..ebbene sì. Ogni dono del Signore gay, non può essere sacerdote e soprattutto ogni dono del Signore che consideri tale un gay non può essere ammesso ai seminari per prendere i voti. Avere relazioni omosessuali viene considerato un peccato grave, da cui non c'è espiazione. Però viene costantemente ribadito di "evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione". Sembra ci sia paura anche a scrivere "omosessuale", quindi li si etichetta come "coloro con disturbi sessuali". Insomma: "La vita umana è un dono del Signore", basta che sia sessualmente elevato alla eterosessualità.